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NDE di Pepi

Descrizione dell'esperienza:

Carissimi NDERF--

Una mia amica che vive in Spagna si è presa cura, negli ultimi anni, del proprio padre che versava in cattiva salute e la cui aspettativa di vita era assai ridotta. Gli ho spedito recentemente una copia di «Vita Dopo Vita» senza avvertirla che gliela stavo per spedire. Mi rispose dicendomi che aveva già letto quel libro. Lo acquistò appena pubblicato perchè anche lei ebbe una NDE e desiderava approfondire quanto possibile l' argomento. Le chiesi se voleva scriverne e mandarmi il resoconto. Le inoltrai anche il questionario del vostro sito, con modifiche marginali per adeguarlo meglio al suo caso specifico.
Se troverete questa esperienza di un qualche valore per gli altri o per la ricerca, vi autorizza a pubblicarla sul vostro sito. Il suo nome è Pepa.

Sinceramente,
Rio
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Pepi's Story:

La mia NDE avvenne quando avevo 20 anni, nell' Ottobre del 1975. Attualmente ho 45 anni, e insegno Inglese come lingua straniera in una scuola superiore in Spagna. Sono spagnola ed ho studiato filologia inglese all' università per cinque anni, fra il 1972 ed il 1977.

La mia NDE si svolse durante un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al seno. Ricordo che aprii improvvisamente gli occhi ed era tutto buio, eccetto per uno stretto sentiero, largo abbastanza per camminarci in maniera confortevole. Era come ritrovarsi nello spazio profondo, tutto attorno era silente, il cosmo intero era attorno a me, ma io non avevo paura e non mi sentivo affatto scoraggiata. Ero piena di speranza, di energia, ed ero viva. Tutti i miei sogni stavano per avverarsi. Tutti, ed in un colpo solo.

Il sentiero che stavo percorrendo era molto molto luminoso e ne potevo intravedere la fine quasi sin dal suo principio. Qualcuno mi stava aspettando al termine del sentiero. Sapevo che era Gesù. Era alto e forte, con lunghi capelli neri ed un tenero sorriso. I suoi occhi erano indimenticabili, immensi, neri, così ricolmi di amore e saggezza... Indossava una lunga tunica bianca, e dei sandali. Era lì da solo, e sorrideva, ed aspettava proprio ME. Mi diede il benvenuto. Non disse una parola, e nemmeno io, ma comunicavamo senza parlare. Le nostre menti erano molto intime e dopo un secondo mi ritrovai all' interno di qualcosa che dovrei definire come una specie di nave spaziale. Non la avevo individuata in un primo momento, e me ne accorsi solo quando mi ci ritrovai dentro. Era una stanza piena di luci e molti uomini sedevano ai loro posti di controllo preparandosi per il decollo. Gesù mi presentò a tutti loro. "E' il nostro nuovo passeggero, la nostra ospite" (senza profferire parole), sorridendo semplicemente, nel mentre che essi effettuavano operazioni di routine con le apparecchiature della astronave. I loro abiti erano diversi da quelli di Gesù. Erano vestiti in abiti da astronauti, luminosi e brillanti, ma molto sofisticati e futuristici, ben diversi da come era abbigliato Gesù.

Poi, improvvisamente, proprio mentre stavo per mettermi comoda, mi portò di nuovo fuori. "Devi rientrare" mi disse (senza parlare), e il suo sorriso mi ha sin da allora accompagnata lungo tutta la mia vita. Non esitai a quel che disse. Obbedii, senza domande. Era un mio amico ed era il mio capo, e non vi erano dubbi in proposito.
Non dovemmo camminare molto o darci da fare per entrare ed uscire dalla astronave. Dovevamo solo volerlo, ed era cosa fatta. Le nostre menti controllavano tutto. E così me ne andai e me ne tronai nel mio corpo ed a questa vita.
Mi svegliai e piansi... invocando il nome di un mio amico per un po'. Forse inconsciamente pensavo che quel mio amico sarebbe stato il solo a capire la mia esperienza.

*La tua esperienza era difficile da esprimersi in parole? E se sì, cosa è che rende la tua esperienza difficile da comunicare? Non direi, ma ad ogni modo non mi sono mai davvero sforzata di raccontarla a qualcuno, perchè nessuno era davvero interessato ad ascoltarla. La maggior parte delle persone che conosco, inclusi la maggior parte dei miei amici, non credono ad una vita dopo la vita, e nemmeno in Dio se è per questo. L'amico di cui chiamai il nome fu la prima persona con la quale mi impegnai davvero nel ricordare la mia esperienza, perchè sapevo che a lui importava e che desiderava conoscerla e che la avrebbe presa sul serio.

*Che livello di consapevolezza avevi durante l' esperienza? Era come in un sogno, o simile? E' molto più reale del normale, della realtà terrena. Tutto era molto vivido e chiaro. Posso ancora vedere distintamente tutto quello che vi era. Quando sogno, appena mi sveglio i colori si diluiscono e a poco a poco le immagini svaniscono. Non è stato così con la mia NDE. Il sentiero ancora rifulge chiaro nella mia mente, il volto di Gesù, il suo sorriso, la sua prossimità, le persone nella stanza, tutto era intatto come se mi stesse succedendo qui di nuovo.

C'erano riscontri medici che indicarono la cessazione della respirazione o un arresto cardiaco?

No, mi somministrarono la anestesia. L' operazione avrebbe dovuto durare un' ora, un' ora e mezza, me ne durò oltre quattro. I miei genitori non chiesero mai perchè (ho sempre pensato di avere avuto un arresto cardiaco, che il mio cuore smise di funzionare e che dovettero lavorare parecchio per rianimarmi. SO CHE E' COSI', ma non so perchè lo so)

Hai detto che hai sentito una separazione dal copro. Puoi spiegare meglio? No, mi sono semplicemente vista che camminavo su questo sentiero, non mi sono mai vista nella sala operatoria nè niente del genere, e il mio aspetto era quello consueto del mio cropo fisico.

Che emozioni hai provato durante la NDE? Simile a quando, una volta, volai negli Stati Uniti. Felicità, eccitazione, fiducia, speranza, tutto positivo e rilassante.

Hai udito suoni o o rumori insoliti? No, non che io ricordi.

Hai veduto una luce? Se sì, descrivila. Il sentiero era molto luminoso, non so di nulla che possa esservi paragonato, non faceva male agli occhi ma era tutto così luminoso, un misto di giallo e bianco, come un raggio di sole, attraverso il quale stavo camminando. Tutto attorno era scuro e silente.

Oltre a Gesù, hai visto persone che conoscevi? Vi hai comunicato? No, non conoscevo nessuno su quell' astronave. Erano tutti degli sconosciuti per me. Vennero informati da Gesù della mia presenza e tutti mi dissero ciao, senza parlare, ma come fosse una routine, come se non facessero altro che quella cosa tutto il tempo. MI salutarono e semplicemente continuarono il loro lavoro alle manopole, per preparare la astronave al decollo.

Hai avuto una rivisitazione della tua vita? No.

Durante la NDE hai appreso qualcosa che prima non sapevi? Capii che qualcuno amava me, una irrilevante sconosciuta, piena di imperfezioni, che ero amata da Dio fino ad un punto tale che mandava Gesù per salutarmi. Insomma, i parametri umani e quelli di Dio sono molto differenti e pertanto noi non veniamo visti con occhi umani ma con gli occhi della mente, con quelli dell' anima e del cuore.

Hai imparato nulla che ti è stata di aiuto nella tua vita attuale? Sì, è stata la prova per me che la vita è giusto una messinscena per coloro che la seguono, cosicchè più cercano di "recitarla" bene, tanto migliore sarà la performance finale. Mi ha incoraggiato a superare le difficoltà, ad essere onesta, affettuosa, ad amare la pace e la giustizia e a lavorare per loto, anche sapendo che, sfortunatamente, non mi ritengo una persona all' "avanguardia".

Hai compreso quale sia la tua missione nella vita? Non esattamente. Mi è stata data una prova che vivrò per sempre, che continuerò ad avere opportunità anche dopo morta, quando sarò libera dal mio corpo. E' stato un messaggio di speranza rivolto a me personalmente, anche se non me la sentivo di parlarne con chicchessia. Gesù non mi ha detto "va', e dì questo eccetera eccetera". No.

Hai notato nulla riguardo a persone od eventi futuri che risultassero poi verificabili? No.

Hai veduto delle località belle o peculiari in un qualche modo, o dei livelli e dimensioni? Sì, ero nello spazio cosmico, come se stessi passando dalla terra in una altra dimensione, MA tutto era oscuro, non vi erano stelle, non che io ricordi. Ma era bello, pieno di speranza, una bellezza pura, tutto quel silenzio e quella pace mentre camminavo lungo il sentiero che mi portava a Gesù, che mi stava attendendo alla fine di quel sentiero.

Spazio e tempo risultavano alterati? Tutto mi appariva logico, niente mi parve scioccante o sorprendente.

Hai avuto la sensazione di un sapere o proposito universale? Se sì, dicci di più. Ho avuto la sensazione che alla fine del sentiero su cui ero incamminata la vita procede, che nuove opportunità si presenteranno, che il desiderio di conoscere e amare sempre meglio sarà per sempre una strada aperta. Questo era il significato universale che mi parve di recepire. Nessuno me lo ha spiegato, lo ho sentito mentre ero lì. Nella vita ordinaria sono una persona piuttosto intuitiva, per cui prova ad immaginarti come potevo essere durante una esperienza di questo tipo.

Sei venuta a conoscenza di episodi futuri in serbo per la tua vita? Non allora.

Che emozioni hai provato tornando indietro a questa vita? Mi sentivo triste e piansi molto.

Hai sviluppato poteri paranormali in seguito a questa NDE che non possedevi prima? Ho sempre avuto come un sesto senso, sentire come le persone stanno. A volte capisco i loro pensieri. Sento le loro paure, insicurezze, e i loro lati oscuri. Sento se sono spaventate o se soffrono in qualche maniera, anche se non dicono nulla. Non ho ancora imparato come aiutarle. A volte ci provo perchè sento compassione per loro, ma non ho una formula per aiutarle. Posso solo seguire quello che mi suggerisce il cuore ma alle volte non posso farci nulla. E' come se le loro lunghezze d'onda e la mia non potessero connettersi.

Hai condiviso questa tua NDE con molte altre persone? No, solo i più intimi, e poi la ho nascosta in fondo al mio cuore. La gente non ci crede, e allora non ne parlo mai. O dicono che è una esperienza che pertiene all' ignoto e che non sanno che farsene.

In che modo gli altri sono stati influenzati dalla tua NDE? Bhe, se non altro adesso mi prendono anche meno sul serio di quanto facessero prima.

Quali emozioni hai provato dopo la tua NDE? Non è che ci penso molto in termini coscienti. So che mi è stato fatto un grande dono per cui mi comporto come mi comporto di solito con i doni, non trascorro molto tempo a pensarci, perchè mi svia dal mio lavoro.

Il meglio e il peggio della tua NDE? Era tutto il meglio finchè è durato. La esperienza tutta. Ricordo che Gesù stette con me tutto il tempo, per cui tutto quel che accadde era grandioso. Ed è durato così poco...

Vorresti aggiungere qualcos' altro i merito a questa NDE? Sì. Sono sicura che capita solo quando stai per morire. Non prima, e quanto più ti approssimi alla morte, tanto più profonda si fa l' esperienza, i suoi dettagli e i suoi ricordi. Così, ero stata vicina alla morte per un attimo, e per questo è durata il tempo di quell' attimo. Gesù era lì giusto nel caso i dottori non riuscissero a far ripartire il mio cuore. Mentre i dottori si davano da fare per riportarmi indietro, lui mi ha mostrato il sentiero ad una vita futura,. e mi lascerà tornare insieme a mia mamma e a mio papà. Ero tutta la loro vita. Ah, e anche insieme al mio ragazzo.