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NDE di Larry

Descrizione dell'esperienza:

       28 Novembre 2001

Intervista di Loni Parrott

NDE tratta da un'eccellente intervista di Loni Parrott, degli amici di IANDS (FOI) gruppo di Iowa City, Iowa (contattare Loni per ulteriori informazioni).  Notevoli effetti post-NDE.  Altri leaders del FOI sono invitati a condividere le loro esperienze con il nostro sito NDERF, ovviamente nel rispetto dei termini della privacy. 

Larry è un uomo sposato. Pensionato, di religione protestante.

D.  Puoi darmi una breve descrizione delle circostanze della tua N.d.E.? (N.d.E.= esperienza di pre-morte ndt)

R.  È stato circa 5 anni fa, era Agosto, circa le 5 e 30 del mattino sull'autostrada 151. Stavo guidando il mio camion, c'era la nebbia del mattino presto. Stavo accompagnando mia moglie Kathy al lavoro. Noi vivevamo a circa 7 miglia di distanza dal suo lavoro. All'improvviso, non mi sento bene. Parcheggio a un lato della strada. Io e Kathy usciamo dal camion.   Cammino intorno al camion e muovo un po' la testa cercando un po' d'aria fresca. Dico: ''Non so cosa mi stia succedendo ma non mi sento bene''. Lei mi dice: ''Vuoi  che guidi io?''. Le rispondo che posso guidare.  Torniamo nel camion e guido per circa 2-3-4 isolati, poi parcheggio di nuovo. Dico a Kathy: ''Forse è meglio che guidi tu. Mi sento debole e ho le vertigini, non so cosa mi stia succedendo''. Quindi passo al lato del passeggero e lei comincia a guidare.

La parte che vi racconterò adesso è l'esperienza che mi ha raccontato Kathy. Mentre avevo le vertigini, tutto intorno a me diventò nero e cominciai ad avere la visione di un tunnel. Ricordo di essere svenuto e Bum!  Tutto sembrava andare a 90,000 miglia per ora.  Bum!  Lei stava guidando e io sentivo la sua voce dire: ''Che ti succede? Sveglia!''. La sento gridare e andare in panico. Lei mi ha raccontato che mi scuotevo molto e il mio braccio rimase impigliato nel volante. Lei non sapeva cosa fare. Da un lato cercava di guidare nella nebbia, dall'altro cercava di mantenermi fermo. Mi mette una mano sul collo per controllare le pulsazioni. Poi mi dice che me ne ero andato. Niente più movimenti.  

La parte che ricordo io è quella in cui io parlo con lei. È difficile da spiegare. Lei gridava e io pensavo di stare parlando con lei, le dicevo: ''Devi continuare la tua vita senza di me. Io sono in un altro posto adesso. Non posso fare più nulla per te. Siamo entrambi qui, ma io sono in un altro posto che non conosco. Continua a guidare che ce la farai. Ora devo andare. Ciao!''. Io stavo parlando e pensavo che lei mi stesse ascoltando. Pensavo di essere vivo. Ma lei mi ha raccontato che io non stavo parlando.

Vedo me stesso dall'alto della cabina del camion. Mi vedo in posizione fetale, tutto rannicchiato e non so dove mi trovi. Vedevo mia moglie guidare il camion, vedevo i miei pantaloncini grigi e maglietta grigia. Potevo vedere me stesso, e SAPEVO di trovarmi in un altro posto. Tutto ciò è successo in un intervallo di 7 miglia. Poi esco dal camion e vedo mia moglie correre verso la stazione di Polizia, ma non c'era nessuno, quindi va verso il suo lavoro. Non ho idea di dove mi trovi. Non riconosco l'edificio o il parcheggio. Lei corre dentro e chiama il 911 (ndt. il 113) e poi arrivano i pompieri. Ricordo i pompieri dire: ''È morto. Chiamate un'ambulanza perché se n'è andato. Codice Rosso.'' Poi ricordo di trovarmi nell'ambulanza e mi stanno portando all'ospedale. L'ambulanza arriva nel parcheggio, mi mettono degli elettrodi e boom boom, ma nulla succede.  Li sento dire: ''C'è la macchina dello sceriffo che sta venendo, lo sceriffo è un paramedico''. L'ambulanza si ferma per incontrare lo sceriffo, io lo vedo mentre si allenta la cravatta. Lui dice: ''È drogato?''. Io ho una maschera di ossigeno sul viso, ma dico: ''No, no!''. Poi lui mi somministra un'intravenosa.

Quando io ero in bilico su me stesso, sapevo di trovarmi in un altro mondo. Non ero più sulla terra, lo so perché all'improvviso iniziai a vedere molte luci come di alberi di Natale, migliaia di luci bianche. E divenne tutto calmissimo. Dopo la calma, sentivo di andare a 90 miglia per ora e tutta la mia vita mi passò davanti. All'inizio era un piccolo puntino rosa, poi era come una lavagna con molte cartoline che si susseguivano. Andava velocissima, non potevi fermarla. Erano continue immagini in movimento. Potevo vedermi. Avevo circa 8 anni e sostenevo una pistola giocattolo. Vedevo me stesso nei Marines, sostenendo un fucile. Poi le forze armate. Andava velocissima! 

E poi eccomi qui, guardando questa palla arancione e gialla. E fa paura. Non so dove cavolo mi trovi, ma è bello. All'improvviso c'è la visione di un tunnel- sto guardando giù verso questo tunnel. La piccola luce rosa diventa verde-blu. In quel momento la mia vita stava passando. Poi mi ritrovo qui su, guardando questa palla arancione e gialla, che era soffice e calda, e guardo nel tunnel. Tutto è calmo, troppo calmo, ma c'è molta pace. Non so come, ma so di non essere sulla terra. Lo so!  E all'improvviso sento una voce. Non era maschile o femminile, non era gentile o dolce. Hai presente gli imitatori? ecco, un imitatore non potrebbe mai imitare questa voce. Perché questa voce è unica, non ne esiste un'altra come questa. Quando l'ascolti, la riconosci subito. Non posso descriverla. Non era forte, non era cattiva, non era dolce. Non potevo neanche girare la testa, perché questa voce mi stava parlando. Non ricordo cosa la voce mi stesse dicendo. L'unica cosa che ricordo è che la voce mi disse: ''Devi tornare indietro. Non siamo ancora pronti per te''.

Io volevo girarmi verso la voce, ma non potevo vederla. Era buio, buio e bello, la palla arancione, le luci, le sfumature giallo-arancio. È tutto andato.

Ora eccomi tornato in ospedale… l'ambulanza, la barella, io sono sulla barella, guardo tutte queste persone, e sono fuori di qui! Bum!  Non ho polso. Loro dicono che sono morto. A quel punto torno indietro. Ero sudato e freddo. La mia bocca andava a 90 miglia all'ora, cercando di raccontare al dottore quello che era successo. Gli dico: ''Ho appena visto il tunnel, la luce, la voce!''. Lui mi dice: ''Adesso stai bene, Larry''. Lui esce e tutto diventa nero di nuovo. Il dottore rientra e spinge sul mio petto. Quando gli ho raccontato quello che mi era successo, il dottore mi dice: ''Sono un medico e non credo in queste cose, ma da quello che mi dici, hai appena avuto una N.d.E.''. La mia bocca andava a 90 miglia per ora! 

Dico al dottore che voglio andare in un altro ospedale. Lui mi dice che devo firmare per essere rilasciato. Che mi avrebbero trasportato all'altro ospedale ad Iowa city, ma che non sarebbero stati responsabili se io morivo nel tragitto. Gli dico di non essere preoccupato per questo, ma voglio andare a vedere Todd, il cappellano, così potrò parlargli. Lui è un caro amico e abbiamo fatto delle belle chiacchierate insieme.

Quindi mi portano in fretta con l'ambulanza verso Iowa city e io continuo a svenire. Mi portano nella sala d'emergenza, gli racconto i miei sintomi e il dottore mi dice che ho vissuto una N.d.E..  L'infermiera dice: ''In realtà noi non crediamo in questo. Devi aver avuto una reazione alla droga.'' Le rispondo che non ho assunto alcuna droga!

Mentre mi portano verso l'ascensore, c'è Todd lì in piedi! Gli dico che devo parlargli perché ho avuto una N.d.E.. Lui mi dice che mi avrebbe raggiunto subito. Quindi mi portano nella mia stanza ed io aspetto Todd ma mi danno delle medicine per cui mi addormento per 24 ore. Quando mi sveglio vedo che sul mio cuscino ci sono 2 libri sulle N.d.E. Dico all'infermiera che voglio vedere Todd! Ero così debole ma dissi che mi sarei alzato dal letto! Le infermiere non si accorsero neanche che io stavo andando verso l'ascensore con questi abiti che mi avevano messo. C'era Todd vicino all'ascensore! Viene nella mia stanza e prima che lui cominci a parlare so già cosa mi volesse chiedere. Sapevo parola per parola cosa stesse per dire. Gli dico ''No, Todd, non so nulla di tua figlia. Non l'ho vista lì su.''  Sua figlia era stata assassinata. Io sapevo che lui mi avrebbe chiesto di lei. Gli raccontai tutto e lui mi chiese se poteva mandarmi qualcuno che lavora nelle cucine a parlare con me.

Cominciai a leggere 2 o 3 capitoli del libro e trovai interessante che stessero parlando proprio di me. Il tizio della cucina bussò alla porta ed entrò, io sapevo cosa mi avrebbe chiesto. Non l'avevo mai visto in vita mia ma sapevo da prima che entrasse nella stanza che suo figlio era morto in una sparatoria. Era come leggergli la mente, ma era molto semplice. Pensavo che tutte queste cose strane mi stessero succedendo per la N.d.E. che avevo vissuto. L'uomo mi disse che suo figlio era stato ucciso in una battuta di caccia. (lo sapevo ma non dissi nulla). Mi chiese se l'avessi visto lì su. Quello che lui intendeva dirmi era: Vorrei poter cambiare il mio posto con il tuo così potrei andare a vedere mio figlio''. Sapevo cosa volesse dire. Lo sapevo ancora prima che lui parlasse! Voleva essere al mio posto per guardarsi intorno e trovare suo figlio.

 Questa fase di conoscenza andò avanti per un mese. Sapevo quello che le persone avrebbero detto prima che lo dicessero. Ero un po' strano sapere quello che le persone pensavano. Per esempio potevo andare alla Caffetteria, guardare le persone e sapere quello che pensavano! Dicevo a mia moglie: ''se tu sapessi quello che io sto ascoltando!'' ma mia moglie mi diceva di non dire nulla perché la gente non avrebbe capito. Arrivai a un punto in cui quando prendevo una rivista, non vedevo le immagini come le vedono gli altri. Io le vedevo in 3 dimensioni, come se uscissero dalla pagina. Era come indossare gli occhiali tridimensionali al cinema. Quando lo dissi ai dottori, loro mi mandarono a farmi una visita agli occhi. Mi prescrissero nuovi occhiali, ma io continuavo a vedere le cose in 3 dimensioni. Dopo un po' le cose tornarono normali. Io non so perché io sia ancora qui. Non ne ho idea. Sono solo sicuro di quello che ho vissuto! La vita che mi passava davanti agli occhi, al rallentatore, senza tagli, dal giorno della nascita, ai tempi dell'asilo, a quando avevo rubato una gomma da masticare in un negozio. Era tutto un continuo. Guidando macchine, rubando cerchioni, facendo sesso. Nulla era tralasciato! C'era la mia vita intera! Ed era successo tutto nel cammino tra la casa e il lavoro di Kathy. Più diventavo grande, più le immagini crescevano. Sapevo di essere in un posto diverso. Stavo vedendo me stesso, la mia intera vita. Non vedevo nessuno attorno a me. C'ero solo io. C'era solo la mia vita. Non c'era nessuno coinvolto. Era il mio proprio film.

 

D.  È stato difficile descrivere questa esperienza a parole?

A.  Si è difficile. Dipende tutto dalle persone con cui parli. A certe persone non ne parlerei mai. Di solito appena comincio a parlarne con qualcuno mia moglie mi ferma subito, mi dice che l'imbarazza. Se solo le persone lasciassero che si parli di questo, ma persino la mia stessa moglie non vuole che io lo dica a qualcuno.

Una cosa che ho imparato da questa esperienza è che ho avuto un dono, anche se non so quale sia. Il fatto è proprio questo, mi è stato dato un dono ma io non so come usarlo. E non so cosa sia. Mi è stato dato il dono di ascoltare la Voce che nessun altro ha ascoltato. È qualcosa che non posso provare, non posso dare a qualcun altro, non posso neanche descrivere tanto bene. Non posso farne un video per far si che la gente lo veda, avreste dovuto vedere ciò che ho visto io! Esiste ma è come se non esistesse. LUI mi ha dato questo dono e mi ha detto di farne ciò che voglio. Nessuno può portarmelo via. È mio! Conosco la Voce, ma non posso descriverla. Mi fa male! Non posso imitarla. È unica. Solo LUI. È unico.

 

D.  Hai ascoltato qualche altro suono durante la N.d.E.?

R.  Silenzio mortale.

 

D. Sentivi come se ti stessi muovendo?

R.  No.

 

D.  Sentivi di essere separato dal tuo corpo?

A.  Nel camion, quando guardavo giù. In quel momento ero separato dal mio corpo. Ero scivolato fuori ed era tutto tranquillo. Non sapevo cosa pensare mentre guardavo il mio corpo. Sapevo di essere io e sapevo di essere morto.

 

D.  Sentivi qualche tipo di connessione tra te ed il tuo corpo?

R.  Sapevo che ero io. Era la mia unica connessione. 

 

D.  Quali erano le tue percezioni del tempo?

A.  Durante il viaggio di 7 miglia, era molto veloce. Mentre la voce mi parlava, il tempo era lento. Specialmente quando la vita passava, il tunnel, la palla, era tutto lento, per avere il tempo di guardare. Le piccole luci bianche erano lente. Poi tutto divenne nero ed era lento. Rimase nero per un po'. Ma era come se fossi molto distante dalla terra. Era come se stessi andando a 90 miglia all'ora.

 

D.  Com'erano la tua vista e udito in quello stato?

A.  Fantastici! Potevo vedere le luci nell'oscurità. Era come se stessi guardando attraverso il buio! Era tutto nero intorno a me, ma io potevo vedere.

 

D.  Eri da solo?

R.  No.  Sapevo di essere solo perché non potevo vedere nessuno, Ma la luce era lì, quindi non potevo essere solo.

 

D.  Hai incontrato altri esseri? Vivi o morti?

R.  Nessuno. Me lo chiedono tutti.

 

D.  Come ti sentivi in presenza della Voce?

R.  Da un lato ero spaventato perché non sapevo dove fossi. In un certo modo lui mi rassicurava, ''È tutto ok, è tutto ok''. Ma non mi lasciava vederlo! ''Non siamo ancora pronti per te, Larry. Devi tornare indietro''. Io volevo guardarlo e dirgli qualcos'altro, tipo: ''Non voglio tornare indietro. Lasciamo parlarti''. Ma solo lui parlava ed io ascoltavo.

 

D. Se avessi potuto parlare, avresti detto che non volevi tornare indietro?

R.  Non volevo tornare indietro. La mia bocca era chiusa! ed io stavo ascoltando.

 

D.  Come interpreti il fatto che non potevi girarti a guardare?

R.  Si sentiva come una forza. La voce non voleva che io vedesse chi stesse parlando. Non dovevo vedere chi stesse parlando. Non avrei mai potuto vederlo perché era troppo forte. Non era destino che io lo vedessi, così stavano le cose. Era gentile, lo so, ma io guardavo dritto e ascoltavo.

 

D.  Che cosa percepivi dalle luci?

R.  Pensavo di essere in paradiso, guardando attraverso la galassia, così mi sembrava. Mi sembrava di essere fuori di qui. Era come essere nello spazio, lontano dal mio corpo.

 

D.  Qualche demonio o spirito minaccioso?

R.  No.  Solo al principio ero spaventato perché non sapevo dove fossi. ed ero spaventato a morte. Sapevo di essere morto quando la mia vita era passata. Non ero preoccupato di andare all'inferno o in paradiso. Qualunque cosa fosse, sapevo che stavo bene perché potevo ancora pensare in modo giusto e sapevo quello che stava succedendo.

 

D. Cosa pensi di aver imparato nel vedere la tua vita passarti davanti così?

R.  Che quando tornerò dove sto andando, prenderò la vita in modo più serio. In altre parole, non mi sveglio la mattina, vedo un uccellino e do l'uccellino per scontato. Prima, quando le persone mi parlavano io non le ascoltavo veramente. Ora quando qualcuno mi parla, io ascolto ogni parola. Ho più compassione per le persone. Non do più le cose per scontate.  Può suonare contraddittorio. Prima ascoltavo solo quello che volevo ascoltare. Adesso ascolto tutto ciò che mi dicono. E non vedo l'uccellino come un uccellino, ma come un essere umano. Ma tutto quello che io vedo qui non è più reale. Nulla di ciò che io veda è reale. Quello che ho visto di là era reale. Questa vita è come un'imitazione, io ho visto il ''vero me stesso''. Prendo le cose più sul serio e ascolto di più ma so che non é reale. Non è reale come quello che ho visto io. Quando una cameriera mi versa il caffè, so che non è reale. Ogni volta ce prendo una rivista o accendo la Tv, so che sono cose materiali, ma non sono reali.  

 

D.  In che modo, la revisione della tua vita ti ha comunicato queste cose?

R.  Non lo so. So solo che quello che visto era reale. Questo non è reale.

 

D.  Tu vedi tutte le cose con più valore, ma allo stesso tempo sai che non sono reali.

A.  Non sono reali.

 

D.  Ti sei avvicinato a qualche muro o limite?

R.  No.

 

D.  Non volevi tornare indietro nel tuo corpo, alla tua vita?

R.  No. Mi è stato detto che dovevo tornare. 

 

D. Come ti sei sentito quando ti sei ritrovato nel tuo corpo?

R. Mi sono chiesto cosa mi fosse successo! Poi quando i dottori mi hanno detto che ho avuto una N.d.E., allora l'ho saputo. Ne avevo sentito parlare, ma non ne sapevo molto. Quindi pensai di averne avuta una! e mi chiedevo cosa ne avessi fatto di questa esperienza. Poi cominciai a vedere le cose in 3-D. E quando il dottore mi stava diagnosticando, io sapevo esattamente cosa avrebbe detto, ma non ebbi il coraggio di dirglielo! 

Una cosa divertente che ho vissuto. Ero al centro commerciale. Un uomo e una donna mi stavano camminando vicino e lei stava pensando al suo ragazzo! Un'altra volta, una cameriera si avvicinò a me ed io sapevo che lei ed il cuoco avevano avuto una discussione, della quale io sapevo tutto. Lei non mi avrebbe detto nulla di tutto ciò.

 

D.  Quindi sei stato deluso di essere tornato nel tuo corpo?

R.  L'ho solo accettato. La prossima volta, saprò già cosa aspettarmi. Non ho più paura della morte. Perché già sono stato lì!

 

D.  In che modo sei tornato nel tuo corpo?

R.  Non ne ho idea, ma il petto mi faceva molto male. Sentivo molta pressione sul petto.

 

D.  Hai qualche idea del perché tu non sia morto?

R.  Sono stato mandato indietro perché dovevo fare qualcosa, ma non so cosa. Sono qui e non so cosa sia. Non ne ho idea! Forse devo salvare qualcuno da un incidente di macchina o qualcosa del genere, ma so di essere qui per una ragione. Lo so, ma non chiedermi come lo so. Lo so e basta.

 

D.  Mentre guardavi la tua vita, c'era qualche giudizio su di te?

R.  No. L'intero film della mia vita mi diceva solo dove ero stato e cosa avevo fatto. ''Questo sei tu, Larry. Ecco qui. Cosa farai con tutto ciò adesso?''

 

D.  Sentivi vergogna o gioia?

R.  Era come se sapessi di essere io, ed ero emozionato. Ero anche preoccupato. Sapevo già di essere morto, ed ero lì. Stavo solo aspettando di vedere la fine del film. E poi finì. ''Questa è la tua vita e quello che hai fatto, ed è finita. Adesso eccoti qui con le stelle e la palla colorata.'' Poi la voce mi disse che dovevo tornare indietro. Mi stava facendo sapere che era la fine. So di essere qui per una ragione, ma non so quale sia. 

 

D.  L'hai raccontato a qualcuno appena sveglio.

R.  Il primo dottore mi disse: ''Larry io sono un medico, non dovrei credere in queste cose. Ma io ti credo perché ho parlato con altri dottori che hanno già ascoltato queste cose. Tu sei il primo ad avermelo raccontato. Noi non dovremmo credere a queste cose, ma succede.'' Lui era dalla mia parte, anche se non avrebbe dovuto esserlo.

 

D.  Il fatto di parlarne con altre persone ti ha fatto acquistare maggiore chiarezza nella tua mente?

R.  Io volevo raccontarlo a tutti. Ma alcuno persone avrebbero ascoltato e detto: ''Beh, succede'', e poi avremmo cambiato argomento.

 

D.  Ne hai parlato con il cappellano Todd?

R.  Si.  Lui sapeva che io sapessi di cosa stavo parlando.

 

D.  Diresti che questa esperienza ti è successa per una ragione?

R.  Si, Devo fare qualcosa. Questa è la ragione. Questo è ciò che credo.

 

D.  Questa cosa ha influito sul tuo scopo nella vita?

R.  Si, voglio sapere perché sono tornato qui.

 

D.  Qualche nuova concezione sulla vita?

R.  Si. Prendo le cose più seriamente adesso, ma nulla è reale, è tutto materiale.

 

D.  Ci sono stati degli effetti sulla direzione della tua vita?

R.  Si e no. È tutto uguale, a parte il fatto di impegnarmi di più con i Veterani. Faccio più cose con loro piuttosto che mandare solo la mia quota. Mi godo ogni attimo con loro. Se dovessi farlo per 24 ore, lo farei. Sto scrivendo un memoriale al riguardo.

 

D.  È cambiato quello che provi verso te stesso?

R.  Da un lato mi sento più forte verso me stesso. Io sono qualcuno, ma non posso provarlo. È una cosa che sento dentro, non vado in giro a vantarmi. Sono qualcuno per il fatto di aver vissuto questa esperienza unica. Non me ne ero reso conto fino a un momento successivo quando poi mi sono orientato. In quel momento non te ne rendi conto.

 

D.  Ha influito sul modo in cui ti relazioni con le altre persone?

R.  Ascolto di più. Mia moglie probabilmente pensa che io sia lo stesso perché lei non capisce. Lei non ne vuole parlare. Non ne vuole essere parte. Non so se le altre mogli capiscano i loro mariti.

 

D.  È cambiato il tuo desiderio di aiutare gli altri?

R.  Si, presto più attenzione agli altri. Non bisogna strafare ma neanche lasciare che la gente si approfitti degli altri.

 

D.  È cambiata la tua capacità di esprimere amore per gli altri?

R.  Si.

 

D.  Accetti gli altri come sono realmente?

R.  Si. Prima accettavo gli altri, ma adesso ancora di più. Per esempio io non credo che sia stato Bin Laden a causare il crollo delle torri gemelle, perché è stato orribile. Abbiamo dovuto sbarazzarci di quel clown, ma credo anche che non dobbiamo più uccidere nessuno. 2 cose sbagliate non ne fanno una giusta. Ci sono altri modi di far funzionare le cose. Forse sbaglio ma io mi sento così. 

 

D.  Sono cambiate le tue credenze religiose o spirituali?

R.  No, sono lo stesso di prima.

 

D.  È cambiata la frequenza con la quale vai in chiesa?

R.  No.

 

D.  Come sono cambiati i tuoi sentimenti verso Dio?

R. Credo ancora in Dio come facevo prima.  La parte che non capisco è come mai lui abbia scelto proprio me, non lo so. Io non sono mai stato un fanatico religioso, io sono solo io, un vecchio muratore, che camminava per strada, beveva birra di notte al bar con gli amici, con qualche rissa talvolta.

 

D.  Credi che sia la voce di Dio quella che tu hai sentito?

R.  Si. Era Lui.

 

D.  Prima avevi paura della morte?

R.  No, non ci avevo mai pensato. Non si sa se ho avuto un attacco, un ictus, o un infarto. Alla fine non si è saputo cosa mi sia successo. Per questo mi chiedevano se fossi drogato. Ho smesso di bere nel 1991 e non mi drogo. Non avevo preso nessuna medicina perché era molto presto.

 

D.  Ti sei recuperato velocemente?

R.  Sono stato in ospedale per circa una settimana, ma quando sono tornato a casa, c'è voluto un tempo prima che io riprendessi le mie abitudini.  Persino il telecomando della Tv, non potevo leggerlo, perché era tutto in 3D.  Quando guardavo la Tv, non era reale. Ho perso interesse nel guardare la tele perché non era reale. Ero tipo nel mio mondo. Niente era reale, ed ancora non lo è. L'unica cosa reale è quello che mi è successo. Io sono reale qui, nella mia pelle e nel mio corpo, ma non sono REALE come lo ero lì.

 

D. Cosa hai capito della morte?

R.  La mia idea è che si va in un bel posto. Un posto reale. Questo non è reale. Si va nel mondo REALE. Mentre qui siamo solo di passaggio.

 

D.  Cosa pensi della reincarnazione?

R.  Non ne so nulla. Io non leggo molto. Ho solo letto 5 libri sulle N.d.E.. Nei giornali leggo solo la pagina dello sport.

 

D.  La tua esperienza ha cambiato le tue abilità psichiche?

R.  Al principio potevo dire ciò che la gente avrebbe detto prima che essi lo dicessero. E poi la capacità di vedere in 3d! Anche con gli occhiali nuovi vedevo in 3D. Era un po' inquietante, era solo una di quelle cose che succedono.

 

D.  Hai avuto qualche premonizione?

R.  Si, avevo ogni tipo di premonizione su piccole cose che mi succedevano. Sapevo chi avrebbe bussato alla mia porta. Sapevo quando i miei amici sarebbe comparsi. Quando il telefono avrebbe suonato. E chi avrebbe chiamato. Lo so ancora, ma meno di prima.

 

D.  Ci sono stati dei cambi nella tua capacità di apprendimento?

R.  Si, la mia capacità di apprendimento è migliorata! È difficile da spiegare. Soprattutto quando si parla di affari. Io non sono nulla di affari, ma qualcosa mi salta nella mente quando si tratta di affari! L'ho spiegato al mio dottore. Cose di questo tipo mi succedono. (Larry racconta la storia di come abbia comprato un lotto di terra in un modo inusuale). Anni fa non avrei mai pensato così su come fare le cose. Ma oggi funziona!

 

D.  Quindi la tua mente lavora in modo un po' diverso?

R.  Si!

 

D.  In modo più creativo?

R.  Si!  In modo completamente diverso! Ci sono cose che mi vengono alla mente, a cui non avrei mai pensato prima, e funziona!

 

D.  Prima della tua N.d.E., avevi mai sentito di essere in contatto con spiriti o guide?

R.  A volte si e a volte no. In 4 elementare…. stavamo giocando al gioco ''nascondi la gomma da cancellare'', mentre fuori pioveva. (Larry racconta la storia di come un bambino avesse nascosto una gomma da cancellare e Larry sapeva dove fosse. Il maestro lo accusò di imbrogliare a lo mandò dal direttore, ma Larry negò di aver imbrogliato e chiese al direttore di scegliere un numero da 1 a 10 e Larry lo indovinava tutte le volte. Lo mandarono a casa con una nota ma la madre andò a scuola a parlare con maestro e il direttore. Ma non seppe mai cosa si dissero sulla sua abilità. Anni dopo, in servizio, stava giocando a carte e conosceva tutte le carte che gli altri avevano nelle loro mani. Oppure faceva nascondere una matita agli altri e sapeva sempre dove fosse. Lo portarono dal dottore per vedere cosa ci fosse di sbagliato in lui, ma il dottore disse che era ok.)

 

D.  Quindi già avevi abilità psichiche.

R.  Andavano e venivano, non tutto il tempo. Dipende dal mio umore. Non posso farle venire. Succede all'improvviso. Più invecchio e meno succede. 

 

D.  Cosa pensi del suicidio?

R.  Credo che non dovrebbero farlo. La gente dovrebbe aspettare che tutto succedesse in modo naturale. Non affrettarlo. Non sono sicuro di dove andrebbero.

 

D.  Cosa hai capito della morte?

R.  È una dimensione.  Nella quale già siamo stati e nella quale ritorniamo, è come un altro mondo. Così la vedo.

 

D.  Prima di questa esperienza credevi nell'inferno o nel paradiso?

R.  Quando ero un bambino. Pensavo che se fossi stato bravo sarei andato in paradiso e se fossi stato cattivo sarei andato all'inferno.

 

D.  Adesso ci credi?

R.  Si. Credo che andremo tutti in paradiso!

 

D.  Cosa pensi dell'inferno?

R.  Io non l'ho sperimentato quindi non so come sia. 

 

D.  Credi che ci possa essere un inferno?

R.  Si. Ovunque esso sua. Probabilmente qualcuno ci andrà. Io non sono un tipo molto religioso. Non ne so molto. Ero probabilmente il più grande emarginato che camminasse per strada, eppure sono andato in un bel posto. So di non aver vissuto la miglior vita. Non ero un esperto della Bibbia; Ero solo un muratore, uno stupido Marine. 

 

D.  Quindi se tu sei andato lì e hai potuto vivere questa esperienza, in pratica tutti possono?

R.  Credo di si. Dipende da quello che Lui ti dica. Se tu sei qui, uccidendo persone ogni giorno, non credo ci andrai. Oppure Bin Laden, io so che lui andrà in un altro posto, c'è già un posto per lui, anche se lui non lo sa.

 

D.  Hai mai letto la Bibbia da allora?

R.  Non ho mai letto la Bibbia. 

 

D.  Prima che succedesse, avevi mai sentito parlare delle N.d.E.?

R.  Molto poco alla Tv. Ma non avrei mai pensato che potesse succedere a me. Mai, neanche in un milione di anni, ed è successo. Pensavo che sarei morto di cause naturali e che sarei andato probabilmente all'inferno. È davvero come mi sentivo.

 

D.  Le persone che tornano dalla N.d.E. cambiano molto, a volte hanno problemi matrimoniali. Tu hai avuto cambiamenti nel tuo matrimonio?

R.  Noi abbiamo sempre avuto problemi, e adesso abbiamo problemi peggiori. Ma non c'entrano con questo, o forse si…

 

D.  Potresti dire che sei più sensibile al suono e alla luce di quanto non lo fossi prima?

R.  I rumori mi danno fastidio.

 

D.  Hai mai sentito di avere della energia fuoriuscire dalle tue mani?

R.  Dal mio corpo! Il mio corpo irradia più energia. Prima c'era probabilmente tanta energia (circa 3 cm) e adesso ne ho tanta (circa 10 cm). Lo so, lo sento. È positivo credo. Mi sento  irradiare energia.

 

D.  Lo descriveresti come un 'evento di crescita' per te?

R.  Mi ha cambiato dentro. Adesso so delle cose. È così difficile da spiegare.

 

D.  Un'altra donna che ha vissuto una N.d.E. mi ha detto: ''Io non so cosa so. Fammi domande!''

R.  Sono d'accordo con lei al 100%.  Avresti dovuto vedermi subito dopo l'esperienza! Pensavo: ''Questo è chiaro!”. All'inizio faceva paura, ma poi ho messo un po' i piedi per terra, e ancora lo sento…  

 

D.  Un'altra donna che ha vissuto una N.d.E. mi ha detto che è come se qualcuno si stesse prendendo cura di lei, aiutandola. Ti sei mai sentito così?

R.  Lei ha parlato con loro?

 

D.  Non gliel'ho chiesto!

R.  Io l'ho fatto. Io non so chi ci sia qui ad aiutarmi, ma qualcuno è qui. Assolutamente. C'è qualcuno o qualcosa… ogni tanto parlo con loro, gli dico: ''Grazie, siete stati voi, vero!''. Diciamo che io voglio portare l'auto fuori dal vialetto di casa, e la voce mi dice di non farlo. Io lo evito.  Questo mi è successo!  Se non ascolti, la prossima cosa che sai è che devi rifare qualcosa. Se ascolto la voce, non sbaglia mai! Quindi aiutami Dio! Se l'ascolto, funziona.

 

D.  È proprio una voce quella che senti?

R.  Non è come se stessimo parlando io e te. È una voce interiore che ti parla. Ce l'avevo un po' quando ero più giovane, ma non come adesso. Adesso è davvero forte. E mi metto a ridere, mi dico: ''Aveva ragione di nuovo!''. Ascoltate questa voce, perché ha sempre ragione al 100%. Io la ascolto almeno una volta al giorno.

 

D.  C'è qualcos'altro sulla tua N.d.E. che non abbiamo trattato?

R.  Niente è reale. È reale ma allo stesso tempo non lo è. Questo mi è chiaro. Prendo le persone sul serio. I problemi non li prendo tanto sul serio. Come il mio camion, un cervo mi ha attraversato la strada. Non l'ho presa troppo sul serio. Non ho bisogno di un camion! Prima della N.d.E., mi sarei preoccupato moltissimo! Adesso sono più rilassato. So che tutto andrà bene.

La N.d.E. è davvero difficile da spiegare. Questo mondo umano, fatto dall'uomo non è reale. Quel mondo non è una creazione dell'uomo ed è reale. Ma io ancora non so cosa io stia facendo. Non ne ho idea. Quando sei lì sai che devi parlare con qualcuno. Io ascoltavo. Bisogna ascoltare! Era un'autorità molto forte, ma gentile. Lei ti guida ma la decisione spetta a te. Cosa vuoi fare?

L'amore era lì, ma io non sono entrato nella luce.